La libertà d’opinione a rischio (seconda parte)

Il secondo caso vede il generale Vannacci e il ministro della difesa Crosetto, alias Big Guido, per via della mole, a confronto. notizievirgilio.it, Mirko Vitali, 13 novembre 2024: “Roberto Vannacci sospeso dall’Esercito per 11 mesi con lo stipendio dimezzato. Misura attivata dopo l’istruttoria avviata su sollecitazione di Big Guido.
La patria di Crosetto è la Provincia Granda, conosciuta per i deliziosi dessert al cioccolato, i Cuneesi al rum, la bagna cauda, i giudizi al vetriolo di Palmiro Togliatti sui Cuneesi (non al rum) e Big Guido, nato a Cuneo. Ma non divaghiamo.
Al centro della vicenda l’arci noto volume del generale, espressione di un sentire diffuso, condivisibile o meno. Nemmeno col microscopio sono riuscito a ravvisare un’offesa nel volume. E se gli Inglesi sollevano giustamente un putiferio sull’indagine della loro polizia, noi che si fa? Puniamo il generale per aver espresso le sue idee, che mai sfiorano ingiurie od oltraggio.

Dove sta l’offesa? Perché l’autore porta la divisa? Perché è entrato in politica? Se avesse scritto “Pinocchio” sarebbe stato punito ugualmente? Certo che no. Quindi si tratta di contenuti all’indice. Il che rende la cosa grave, perché si negherebbe la libertà di espressione. Un cittadino militare che pubblica le sue opinioni. In Italia qualcuno si è accorto del sopruso inammissibile? I due episodi inducono a supporre l’esistenza di un fenomeno invasivo. Qualcosa che nel caso inglese produce una “ispezione cognitiva” e in quello italiano una pre condanna soggettiva. Parto di un fenomeno censorio, capace di ridurre l’individuo a entità controllabile. Il peggio se paragonato alle censure di regime. Come scrive Luigi Ippolito su Il Corriere della Sera: “è soprattutto la libertà di parola che è in gioco, quando l’unico suo limite dovrebbe essere la chiara violazione del codice penale”. Vorrei che il ministro rileggesse il libro incriminato, si è sempre in tempo ad ammettere di aver preso un granchio.

Bussano alla porta, devono essere le forze dell’ordine, venute a indagare. Voglio vedere se l’amico romano sarà di parola portandomi le arance in carcere.

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raccolte in un volume:

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