in mare c’erano migliaia di dugonghi?

Non è un fotomontaggio, anche se sembra vive davvero. Se c’ è un animale innocuo, inerme, timido e che se ne sta per i fatti suoi, senza dare fastidio a nessuno e di cui manco ti accorgi è proprio il dugongo. Una “roba” vivente buffa e tozza, imparentata con un enorne peluche di stoffa per bambini che vivono su Marte e un aspirapolvere di grande potenza. Se lo guardi bene sembra che sorrida. Mangia erba la mucca del mare, di notte e di giorno, trattandosi di un mammifero marino completamente vegetariano che raggiunge il peso di 500 chili. Non estraneo alle storie e leggende che si raccontano sulle sirene. Le tracce risalgono a circa 6.000 anni fa: i primi resti sono stati individuati nelle zone dell’Akab Island, negli Emirati Arabi. Il mammifero è  imparentato con l’elefante, anche se mister zanna non ha un aspetto né un comportamento simile al dugongo.

Bruca come un autentico erbivoro dragando letteralmente il fondo alla ricerca di erba e alghe. Che poi mastica rumorosamente con i labbroni, ruvidi come lime. Il nostro amico può rimanere senza respirare sei minuti prima di tornare a galla. per prendereo fiato e, se è di buon umore, si esibisce “alzandosi” sulla coda con la testa fuori dall’acqua. I dugonghi trascorrono molto tempo in solitudine o in coppia, anche se a volte si sono avvistati grandi gruppi di un centinaio di individui. Perche parlo al passato? Perche li abbiamo decimati e oggi sono, si fa per dire specie protetta. Le femmine partoriscono un unico cucciolo dopo una gravidanza di dodici mesi, e la madre aiuta il piccolo a salire in superficie per compiere il primo respiro. Il giovane dugongo resta accanto alla madre per circa 18 mesi, facendosi a volte portare in groppa.
In VIRGILIO NOTIZIE il 19-08-2019 12:39 appare la seguente notizia: Addio a Mariam, il dugongo che abbracciò i suoi soccorritori.

Un’infezione causata dai rifiuti di plastica ingeriti ha portato alla morte Mariam, la cucciola di Dugongo che accolse i soccorritori abbracciandoli. Diventata famosa per aver “abbracciato” i soccorritori che erano intervenuti per salvarla, la cucciola di dugongo Mariam purtroppo non ce l’ha fatta. A esserle fatale è stata, in particolare, un’infezione causatale dai rifiuti di plastica ingeriti in acqua che le hanno causato uno shock da cui non si è più ripresa. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione attuati degli operatori del parco marino in cui il giovane esemplare si trovava da qualche mese. A Chaiyapruk Werawong Mariam era stata, infatti, trasferita, dalle acque tailandesi dopo l’abbandono da parte della madre. Il mammifero marino, come ha spiegato il responsabile del parco “è morto per infezione sanguigna e pus allo stomaco”.

E proprio negli organi interni del celebre dugongo sono stati ritrovati rifiuti plastici fra i quali uno lungo oltre 20 cm. Il materiale inquinante ha ostruito il sistema digerente con conseguente infiammazione, come specificato dalla veterinaria Nantarika Chansue. Che poi aggiunge: “Ci ha insegnato come amare, poi se n’è andata chiedendoci per favore di dire a tutti di prenderci cura e conservare la sua specie”. Il dugongo, infatti, è fra gli animali che rischiano l’estinzione e le plastiche in mare sono fra i pericoli letali per la loro sopravvivenza. Ma sai che non riesco nemmeno a commentarla questa notizia? Soprattutto se guardo il video.

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