l’espressione “disagio psichico” era sconosciuta?

Daniele Corbo è un blogger al quale piacciono i miei post. Confortante! Curiosando nel suo sito di ORME SVELATE rilevo una realtà dolorosa, difficile e in costante espansione: il disagio psichico, dalle forme lievi a quelle più gravi e patologiche. Chiederò a Daniele Corbo lumi sulla situazione che lui ben conosce. Per ora riservo il post odierno al suo appello e alla sua lodevole iniziativa. Nella terra in cui risiedo questo problema è assai sentito; di mental health si occupa anche attivamente il principe William.

Il disturbo borderline di personalità, o BPD, è il disturbo di personalità più comune in Australia, che colpisce fino al 5% della popolazione, e i ricercatori della Flinders University avvertono che è necessario fare di più per soddisfare queste elevate esigenze dei pazienti. Un nuovo studio nel Journal of Psychiatric and Mental Health Nursing (Wiley) descrive come le persone con BPD stiano diventando più informate sul disturbo e sui trattamenti disponibili, ma potrebbero trovare difficile trovare un aiuto basato sull’evidenza per i loro sintomi. I ricercatori psichiatrici del sud Australia avvertono che questi servizi sono limitati dallo stigma all’interno dei servizi sanitari e da parte degli operatori sanitari, con finanziamenti inadeguati per i trattamenti BPD e le politiche sanitarie generali che lasciano i pazienti in difficoltà per trovare un aiuto appropriato. Il sondaggio di 75 domande di Lived Experience Australia su oltre 500 pazienti nel 2011 e nel 2017 ha rilevato che molte persone con BPD spesso sperimentano un disagio significativo nelle loro vite personali e hanno a che fare con i dipartimenti di salute mentale e di emergenza della comunità nel sistema sanitario. Mentre il pubblico in generale sta diventando più consapevole della BPD, c’è ancora molto stigma, insieme ai pregiudizi del medico e della ricerca, che complicano questa situazione.

La BPD è tipicamente caratterizzata da instabilità nel senso di sé, nelle relazioni personali, negli obiettivi e nell’espressione di emozioni e sentimenti di una persona, nonché comportamento impulsivo, assunzione di rischi ed esplosioni di rabbia o ostilità intensa. Tuttavia una persona non ha bisogno di mostrare tutti questi segni per avere una diagnosi di BPD. Le persone con BPD possono anche sperimentare altri disturbi, come la depressione maggiore, che richiedono anche un trattamento mirato e basato sull’evidenza. Mentre si pensa comunemente che la BPD sia incurabile, gli esperti dicono che la BPD è in realtà molto reattiva a trattamenti efficaci, principalmente psicoterapie tra cui la terapia comportamentale dialettica o DBT. Alcuni professionisti della salute riconoscono le carenze nell’accesso al DBT e ad altre terapie basate sull’evidenza per trattare il disturbo. La mancanza di interventi per il disturbo borderline di personalità grave porta a molta pressione extra sui servizi ospedalieri di emergenza, per non parlare della sofferenza mentre i consumatori aspettano un possibile 12-18 mesi per cure adeguate nel sistema pubblico. I sussidi pubblici per servizi specializzati e autonomi focalizzati sulla BPD nel settore privato con un riferimento a uno psichiatra sarebbero un buon punto di partenza per migliorare i servizi in Australia. Nel frattempo, più infermieri di salute mentale e altri professionisti sanitari possono supportare i servizi di prima linea applicando le linee guida BPD NHMRC nella pratica clinica, conclude la ricerca. È stato molto piacevole vedere più persone nel sondaggio del 2017 che mostrano un maggiore riconoscimento dei loro sintomi e disponibilità a chiedere aiuto. Avvicinarsi alle persone con BPD senza stigma e con una solida comprensione dei trattamenti basati sull’evidenza può aiutarli a riconoscere e gestire le proprie emozioni in modo più efficace.
Daniele Corbo

Siamo un gruppo di persone variegato, con varie sensibilità, provenienti da diversi mondi professionali. Ciò che ci unisce è soprattutto il desiderio di aiutare chi si trova in una condizione di difficoltà e disagio, permanente o momentanea. La nostra attività si svolge a Parma e provincia ed al momento è quella di ascolto e vicinanza rispetto a coloro che nella loro difficoltà si trovano anche soli moralmente, psicologicamente ed emotivamente. Riceviamo due giorni a settimana e chi vuole può contattarci e prendere un appuntamento per conoscerci e capire se può essere accompagnato da noi verso un percorso che porti a svelare le orme da seguire per raggiungere la serenità. Aspettiamo un dono di condivisione del dolore….

COME AIUTARCI: Anche il minimo aiuto per noi fa la differenza.

Il tuo contributo serve ad alimentare il nostro entusiasmo nell’aiutare chi è invischiato nella rete del dolore e dello stigma del disagio psichico e a cambiare la cultura ancora diffusa di pregiudizio sulla malattia mentale. Attualmente non riusciamo a sostenere i costi per una sede tutta nostra, ma usufruiamo di locali in diverse parrocchie di Parma. Il tuo aiuto ci permetterebbe di avere un punto fisso in cui incontrare chi ha bisogno di noi. La nostra voglia di aiutare concretamente chi soffre, ci porta a coltivare un sogno importante di cui si può leggere al seguente link. Puoi aiutarci donando il tuo contributo usufruendo delle agevolazioni fiscali riservate ai donatori delle Organizzazioni di volontariato:

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Le aziende possono sostenere in vari modi Orme Svelate, impegnandosi concretamente nei confronti del supporto a coloro che soffrono, o vedono attorno a se soffrire persone care, di disagio psichico.

Un’azienda può attivare diverse modalità di collaborazione:

  • Collaborazione relativa ad un progetto: l’azienda vuole entrare direttamente nella realizzazione di un progetto senza limitarsi al solo finanziamento;
  • Comunicazione Sociale: diverse le modalità di svolgimento di programmi di questo tipo e spaziano dalla devoluzione percentuale sulle vendite di uno o più prodotti/linee di prodotto, alle attività promozionali in store;
  • Programmi di coinvolgimento dei dipendenti: iniziative di sensibilizzazione all’interno dell’azienda (che spesso sfociano in attività di volontariato aziendale) a vere e proprie raccolte fondi interne (es. pay-roll giving);
  • Donazione su progetto o donazione semplice: scelta di un progetto da sostenere tra quelli in corso oppure il semplice versamento libero, tramite
    bonifico bancario su Banca Generali – IBAN: IT46R0307502200CC8500702315 – intestato a Orme Svelate

5 pensieri su “l’espressione “disagio psichico” era sconosciuta?

      • diciamo che più che un lavoro è una vocazione… il lavoro è quello da ricercatore neuroscienziato, ma spesso non capisco dove sia il confine tra l’uno e l’altro. Il discorso è inesauribile e forse proprio per questo più se ne parla e meglio è. Grazie ancora, certo che seguo il tuo blog, non sempre sono presente per i vari impegni, ma appena posso rimedio. Buona giornata


      • Come ho scritto nel post del 10 febbraio rivolgo qualche domanda a Daniele Corbo, fedele follower del mio blog e titolare di ORME SVELATE. Le domade riguardano una realtà in progressiva espansione, realtà dolorosa e subdola spesso di non facile diagnosi e cura.


        Cosa si intende per disagio psichico?Quali fasce di popolazione colpisce?Va considerata come una vera malattia? o ci sono delle distinzioni? è legata al nostro tipo di vita? alla mancanza di mete o di ideali?Come si fa a curarla?Quali sono le cause che la determinano?Il disagio psichico è connesso a problemi affettivi, familiari, sociali?di disadattamento?Come si manifesta e con quali sintomi e come si fa a diagnosticarla?A livello nazionale e nel Parmense che incidenza possiede?Cinquant’anni fa c’era?qual’è l’attività di ORME SVELATE.?

      • Caro Mario, scusami per il ritardo nella risposta (ho visto anche la mail), in genere sono più veloce. Le tue domande meriterebbero una conversazione ampia, ma provo a risponderti in modo sintetico. Il disagio psichico potrebbe essere definito come un malessere che colpisce la mente, la cui origine può essere di diversi tipi. Normalmente si parla di disagio se la persona ha un peggioramento funzionale, personalmente ritengo che anche un dolore emotivo che ti permette di vivere normalmente, ma ti fa soffrire e ti rende emotivamente fragile è un disagio psichico. Colpisce tutte le fasce di età, in maniera trasversale. Sicuramente dipende dallo stile di vita, dall’ambiente, dalla storia individuale. A volte ci sono dei cambiamenti strutturali o funzionali nel cervello, altre volte non lascia tracce ed ha esclusivamente una manifestazione psicologica. Ci sono sempre esistiti, ma sono in forte aumento ovunque e le cause sono diverse. La principale ritengo che sia la perdita di riferimenti per le persone con una conseguente sensazione di solitudine estrema. Da qui la nascita di Orme Svelate che prova ad offrire vicinanza alle persone sofferenti. Spero di aver risposto, buona domenica

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