“La bestia sbuffa e mugghia mentre il ragazzo col cappello frigio la sgozza con la sua lama. Accade ancora oggi nel sottosuolo della frenetica metropoli necropoli londinese. Il dio Mitra taglia la gola al toro astrale mentre uno scorpione cerca di pungere i testicoli della bestia sacra. Non sto farneticando. Succede in un mitreo da poco restaurato a Walbrook street. Al cui riguardo noi Italiani dovremmo imparare in quanto a recupero e cura di reperti del mondo andato, ma soprattutto al modo in cui far fruttare quei capolavori di enorme valore storico culturale.” Lorenzo Ferrara c’era già stato e descriveva la suggestione e l’unicità del luogo, davvero unico e ricco di suggestione, incrementato dal sapiente allestimento. “I londoners avevano scoperto il sito già nel 1954. Ci han messo un po’ per capire cosa farne. Ma ne e valsa la pena. Un vaso qua, una moneta là, e poi un anello e una fibbia seminterrati, e anche una testa strepitosa dalla capigliatura a boccoli e molto altro.
Ma quanto altro? Quindicimila reperti catalogati, rimossi e messi in bell’ordine e poi ricollocati, fra questi monili, calzature, monete, vasi. Un vero tesoro, che non sfigura affatto con quelli ritrovati a getto continuo in Italia.
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